Blog

Natale con i “tuoi”….

C’è un vecchio detto che recita: “Natale con i “tuoi” e Pasqua con chi vuoi”.

La mondanità del periodo di Natale ne fa il suo cavallo di battaglia per accettare le circostanze familiari della festa più sentita dell’anno. Quindi, pur combattendo con depressioni e stanchezze, sbuffando, certi che anche quest’anno vi ritroverete la suocera e i consuoceri, la cognata ed il cognato che tanto detestate, sperate che il 25 dicembre passi in fretta così che tutto sarà finito perché è obbligatorio ritrovarsi con quei “tuoi” che tanto non vorresti siano i tali. Quei “tuoi”, che hai evitato tutto l’anno e verso i quali nutri rancori o perplessità, eccoli, ora, qui accanto a te; proprio sotto l’albero tra cristallerie della nonna ed il profumo del brodo di Natale, mentre tu vorresti proprio essere da un’altra parte.

Ma chi sono i “tuoi”?

Da sempre lavoro e dirigo una Comunità per Minori ad alta Valenza Riparativa, nome complicato per indicare semplicemente ragazzi soli, tristi, inadeguatamente decodificati, restituiti. Nome complicato per indicare indirettamente famiglie distrutte, impreparate, divise, sole, isolate, rifiutate, emarginate.

Tra gli occhi smarriti, arrabbiati, tristi, speranzosi o abbattuti, incuriositi ma spenti dei tantissimi ragazzi che ho visto passare, ho imparato che i “tuoi” sono coloro che ti amano. Coloro che ti riconoscono.

Natale con i “tuoi” significa stare fuori per strada a sballarsi. Natale con i “tuoi” significa Istituto, quello nel quale sono stati prima di essere adottati. Natale con “i tuoi” significa solitudine, freddo dentro e buio perché le luci non sono sufficienti a scaldare e l’idea della festa non è abbastanza per riempire di gioia. Natale con “i tuoi” significa provare a colmare il vuoto dentro perché se ne parla così tanto che deve per forza succedere. Natale con “i tuoi” significa che un po’ di luce riflessa di quanta ne viene accesa e reclamizzata cadrà un po’ anche addosso a me! Natale con i “tuoi” significa trovare sotto l’albero finalmente un po’ di considerazione.

Restituire a questi ragazzi il significato del Natale e del Natale con “i tuoi” significa partire dal cuore nella coerenza, trasparenza, sincerità, sicurezza.

Natale con “i tuoi” significa restituire la magia.

Natale con “i tuoi” significa tenersi stretti e meravigliarsi insieme della sorpresa che il Natale porta con sé.

Natale, meraviglia, sorpresa, considerazione, calore, appartenenza.

Natale=amore.

Ingredienti difficili, introvabili ma gli unici che faranno il “tuo” Natale e delle altre persone i “tuoi”.

Quest’anno passerò il Natale dentro la Comunità.
Come ogni anno.

Non potrei neanche immaginare una formula diversa.

Come potrei? Come potrei dire Natale con i “tuoi”.

Come potrei immaginare che loro non siano i miei. Lo sono per un tempo. Un tempo più o meno breve che traccia un segno reciproco nella vita l’uno dell’altro. Come potrei dire che non sono i miei e io la loro.

Io per loro e loro per me. Loro sono quelli che non possono e non sono, quelli che non appartengono. Non sono “i tuoi” di nessuno e se lo sono di qualcuno è meglio che non lo siano.

Noi siamo i loro “tuoi” e loro sono i nostri “tuoi”. Ecco cosa è il Natale: essere “il tuo” di qualcuno. Essere appartenete a qualcuno. Non essere più invisibile.

In un’epoca in cui tanto si combattono le Comunità senza conoscerle, in una civiltà in cui tutti possono parlare ed esprimere senza essere esperti, in una condizione sociale in cui un parere diventa una verità solo perché è veicolato dai mass media, in una realtà moderna in cui non c’è tempo e spazio per opere sociali di livello, assordati così tanto dal frastuono di una vita cibernetica e falsa, di vetrina ed apparenza, vuota ma scintillante ed attraente, ingabbiati dalla crisi e dalle difficoltà, ripartiamo dai “tuoi” e stiamo con loro.

Non sono così distanti. Non sono così diversi da noi. Leggiamo le tracce delle loro vite, delle loro famiglie che a volte saranno pure sbagliate ma soffrono tanto, altre volte ce l’hanno proprio messa tutta ma non era proprio possibile senza aiuto. Per altri, le famiglie proprio non ci sono e così “i tuoi” non ci sono mai stati.

Allora quest’anno quando dici Natale con “i tuoi” pensa che ci sono occhi che non hanno mai visto il caldo di quell’abete luccicante, mani che non hanno mai toccato la certezza di una casa accogliente, orecchie a cui non è mai stato sussurrato “ti ho visto, ci sei, ti riconosco” e labbra che non hanno mai baciato con il cuore mentre le braccia facevano un unico meraviglioso circolo.

Quest’anno lascia da parte il pregiudizio, la politica, la sicurezza della tua casa calda ma ingombrante per la presenza dei “tuoi”.
Lascia la necessità di controllare tutto e per un attimo avvicinati.
Guarda più in là e ti accorgerai che forse le cose non sono tutte scintillanti e che la noia si può combattere guardando oltre i “tuoi” e trovando “in altri tuoi” un tesoro che potrà essere chiamato domani.

Buon Natale!

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.