
Abiti da sera e lustrini, stravaganze ed eccentricità, tanta buona musica dal vivo e prelibatezze per il palato fanno della serata danzante...
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Piccolo Carro Società Cooperativa SocialeVia Delle Querce 45 FAX 075.804.12.23 segreteria@piccolocarro.it |
Nr. 63/1997
Marzo 1997
L’operatore sociale “Joy Leader”
Pagine: 530
Edizioni: Thyrus - Cepasa - Piccolo Carro
C. Aristei, A. Minio, P. Salerno
Pagine: 240
Edizioni: Cepasa - Piccolo Carro
C. Aristei, P. Salerno
E’ l’esperienza della comunità per minori “l’isola che non c’è”. E’ possibile conoscere il progetto educativo e gli strumenti di formazione.
Pagine: 260
Edizioni: Cepasa - Piccolo Carro
C. Aristei, P. Salerno
Incontri di formazione continua con gli operatori di comunità.
La Comunità si articola su momenti comuni e condivisi attraverso quello che possiamo definire il Progetto base (Plenitude, Aristei – Salerno) per poi svilupparsi su Programmi individuali P.E.T.I. (Progetto educativo terapeutico individualizzato) che prevedono una collaborazione fra i Servizi Sociali (che rappresentano la memoria) e “l’occhio” della Comunità (che rappresenta il progetto terapeutico, quindi il futuro). In mezzo l’ascolto e l’osservazione. In questo binomio entra ogni volta che è possibile la famiglia perché nessuna storia personale è scissa da quella familiare che a sua volta deve compiere un cammino.
Sono tutti strumenti di un più elaborato e complesso progetto terapeutico condotto dai responsabili della struttura: gli psicologi Cristina Aristei e Pietro Salerno. Ma sono anche tutti pezzi di un puzzle di chi ogni tessera costruisce, ma parte come identità propria. Ciò a significare che non tutto vale per tutti perché ognuno è irripetibile anche nell’assonanza di situazioni. Il vero grande progetto è comunque portato avanti nel gruppo dei ragazzi e sul singolo dal gruppo stesso attraverso un ascolto empatico in cui l’educatore è elemento stesso del programma come soggetto mutante.
Conoscenza di se;
Conoscenza dell’ambiente e della regola;
Osservazione e indagine anamnestica;
Cura e coscienza di se;
Cura e coscienza dei propri spazi;
Recupero dell’igiene e della cura personale;
Guida all’autonomia domestica e alla coscienza del quotidiano;
Gestione e coscienza del tempo libero;
Recupero dell’autostima;
Recupero delle relazioni affettive e familiari;
Educazione alla sessualità;
Guida alla relazione familiare attraverso i contatti mediati e/o guidati;
Recupero scolastico attraverso la scuola interna di tipo familiare;
Inserimento scolastico;
Orientamento e avviamento lavorativo;
Guida all’autonomia;
Guida alla gestione del denaro;
Guida alle relazioni affettive;
Indagine clinica e sostegno psicologico settimanale;
Indagine medica e psichiatrica;
Sostegno medico di tipo C.A.M. (Complementary Alternative Medicine): prestazioni di terapie alternative ad indirizzo ayurvedico, fitoterapia, riflessologia plantare, cranio sacrale, cristalloterapia, finalizzate al benessere psicofisico dell’individuo;
Pet-therapy;
Onoterapia: attività con il cavallo secondo il metodo Equitabile;
Arte terapia;
Scrittura creativa;
Laboratorio di educazione corporea e teatrale;
Laboratorio creativo;
Laboratorio musicale;
Laboratorio del GUSTO;
Laboratorio botanico;
Laboratorio di informatica;
Educazione stradale;
Educazione civica;
Recupero delle tradizioni culturali;
Musicoterapia;
Palestra della Musica;
Inserimento sportivo: calcio, nuoto, basket, arti marziali, danza, pattinaggio, canoa;
Ambientazione fantastica delle programmazioni (ogni programmazione viene concepita all’interno di ogni fase, con il presupposto del perseguimento di prestabiliti obbiettivi del gruppo e individuali per la durata media di tre mesi).
Utilizzo del circle-time;
Lavoro di gruppo su base gestaltica;
Cineforum;
Laboratorio di lettura;
Caffè filosofico
Utilizzo del metodo comparato con base cognitivo – comportamentale e gestaltdica.
Parent Training;
Scuola interna di tipo famigliare con la possibilità di inserimento scolastico esterno assistito e supervisionato da personale qualificato.
La scuola del Piccolo Carro è una scuola di tipo familiare che ha lo scopo di istruire , educare, scolarizzare, integrare e facilitare la relazione tra gli ospiti provenienti da realtà geografiche differenti e da esperienze scolastiche spesso fallimentari. Un percorso di recupero che il più delle volte porta all’inserimento dei ragazzi nelle scuole statali e paritarie del territorio circostante. Sostenuti dai formatori, i ragazzi, nelle loro aule, affrontano dal lunedì al venerdì, i vari percorsi scolastici e formativi, a partire dalle elementari alla maturità e in alcuni casi fino al supporto delle nostre matricole universitarie. I programmi delle varie materie, sono strutturati in collaborazione delle diverse scuole, dove, alla fine dell’anno scolastico, gli ospiti sostengono, in qualità di privatisti, gli esami per accedere alle classi successive. Durante la pausa estiva, per i più meritevoli, si organizzano uscite didattiche a tema per scoprire i colori, i sapori e i profumi della nostra regione. Nel corso dell’anno scolastico, inoltre, è prevista la visione settimanale di film didattici e l’organizzazione di visite guidate presso laboratori didattico–scientifici. La scuola rappresenta una continuità terapeutica e garantisce ai ragazzi la presenza costante di figure educative di riferimento.
Onoterapia:
CENTRO DI ONOTERAPIA PICCOLO CARRO
L’ONOTERAPIA APPLICATA NELLA RIABILITAZIONE DELL’ADOLESCENTE COLPITO DA DISTURBO DI PERSONALITA’, DEL COMPORTAMENTO O DA GRAVE STRESS POST TRAUMATICO IN COMUNITA’ EDUCATIVO TERAPEUTICA
La pet-therapy, affiancata dall’ippoterapia, è stata utilizzata sin dai primordi della nostra esperienza educativo terapeutica a vantaggio dei ragazzi così detti “difficili”.
Il lavoro con gli asini, invece, è iniziato quasi per caso nel 2003. E’ arrivata nella nostra struttura un’asinella del monte Amiata: Agata.
Era un regalo, data la passione che legava uno dei responsabili a questo animale. Era piccola. Dolce. Timidissima. Aveva pochi mesi ed era molto socievole.
Ha incuriosito tutti e piano, piano ci ha conquistati tutti.
I ragazzi , talvolta intimoriti dai cavalli, si rilassavano avvicinandosi spontaneamente a questo dolce e sottodimensionato (rispetto al cavallo) animale.
Capimmo subito che questa strada avrebbe dato i suoi frutti e che Agata sarebbe presto diventata insostituibile.
Per fare qualche esempio, possiamo riferire di G.
• 17 anni
• Grave disturbo della personalità con tratti maniacali e ossessivi associati a sbalzi del tono dell’umore.
• Nulla aveva rapito la sua attenzione come Agata. Egli passava intere giornate con l’asinella. La accarezzava e la montava a pelo. L’animale rispondeva disponibile come se fosse stato addestrato.
• Il primo vistoso risultato registrato fu l’adeguamento funzionale del tono dell’umore.
Questo fu uno dei primi piccoli e grandi risultati che ci spinse allo “studio” e a confrontarci.
Così è arrivato Calogero, un asinello del monte Amiata ed insieme a lui, frutto di tante ricerche, Spugna e Uncino, due asini di Martina Franca, “Asinomania”, che poi ci ha condotto sulla strada del corso di formazione e alla creazione di un centro di Onoterapia.
I protocolli attualmente adottati nascono dalla fusione fra gli strumenti appresi al corso organizzato da Asinomania e l’esperienza educativo-terapeutica maturata nel corso dei precedenti anni di lavoro in questo settore. E così da giugno ’07, quando l’entusiasmo degli educatori incaricati era alimentato anche dai suggerimenti del corso, si è dato l’avvio vero e proprio al Centro di Onoterapia.
Base di Lavoro
• Quattro asini a disposizione
• Tante idee che in sinergia con l’Equipe Psicopedagogica e Psicoterapeutica hanno preso forma modellandosi sui bisogni e le caratteristiche dei destinatari del nostro lavoro: soggetti di età compresa fra i 12 e i 21 anni, affetti da disturbi gravi del comportamento e/o della personalità.
• Ventotto ragazzi interessati al progetto, suddivisi in gruppi da 4 elementi.
• Incontri di tipo individuale e di gruppo a cadenza di un ora circa ciascuno.
• Durata di ogni ciclo di lavoro: 3 mesi.
• L’attività è preceduta dalla compilazione da parte del ragazzo di una scheda di rilevamento. La stessa raccoglie i dati( la disponibilità a lavorare con l’animale, se lo conosce, se vorrebbe possederne uno e se si per quali motivi), utilissimi da confrontare con le considerazioni successive e finali che avranno luogo alla fine del progetto. Tale scheda verrà infatti, riproposta alla fine del progetto ad intervalli di 3-4 mesi per accertarne i cambiamenti.
• La metodologia, pur attingendo agli strumenti operativi appresi e comuni agli altri onoterapisti, si adatta alle problematiche del soggetto in questione e agli obbiettivi prefissati.
• Vengono impiegate delle schede di osservazione costruite allo scopo di raccogliere e selezionare tutti i risultati eventualmente raggiunti, i dati di partenza, la condizione emotiva dell’osservato e dell’osservatore , l’atteggiamento verso l’animale e la reazione dello stesso nello scambio relazionale. Ed ancora, l’osservazione e la raccolta secondo un sistema scientifico di dati relativi allo Sviluppo del Comportamento Sociale e dei Meccanismi di Relazione, lo Sviluppo Cognitivo, lo Sviluppo Emozionale, la Componente ludico creativa. Le schede di rilevamento e di osservazione, oltre a raccoglierei dati relativi al ragazzo, tendono a istruire anche l’osservatore circa il necessario atteggiamento da assumere.
• Gli incontri vengono fotografati e ripresi con sistemi mutimediali.
Da precisare che già il gruppo dei ragazzi è educato alla cura degli animali e dagli spazi da loro occupati.
Le schede operative, i protocolli ed il materiale raccolto possono esser consultati presso la segreteria del Piccolo Carro Coop. Soc.
“… il nostro cammino nel mondo dell’onoterapia è solo all’inizio . Abbiamo ancora tanta strada da percorrere e i risultati raggiunti ci incoraggiano a proseguire e a fare sempre meglio …, nella speranza che i risultati via, via raccolti possano servire e stimolare altri che come noi, si occupano di devianza e di disagio… ma anche, e non per ultimo, per questi favolosi, generosi e fedeli animali .…I bimbi sperduti del l’isola che non c’è”
La nostra Patener Ship
Il Centro Equestre del Piccolo Carro è accreditato come centro di formazione nazionale per le attività di equitazione integrata Equitabile®.
Equitabile®. è riconosciuto dal CONI (Comitato Olimpionico Nazionale Italiano) e ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani). Inoltre i centri affiliati Equitabile® hanno il riconoscimento del Ministero dell’Interno per le attività di carattere assistenziale e del Ministero delle Politiche Sociali, aderiscono ad organismi internazionali come FRDI (federation riding for disables international) e EAHAE (European Association for Horse Assisted Education), seguono i valori e i principi sulla Pet Relationship che completano la rete di contatti e collaborazioni in sinergia, che rendono autorevole il messaggio di educazione informale per una piena inclusione dei più deboli.
Il nostro centro EQUITABILE® propone servizi finalizzati all’educazione, alla pratica motoria e sportivo-ricreativa nel mondo dell’equitazione e delle Attività Assistite dagli Animali in genere (A.A.A.- A.A.E.).
Personale
Il Piccolo Carro dispone di un operatore di 1° livello Equitabile®. e di un Assistente Tecnico Equitabile® .
Perché il cavallo?
Il cavallo, è protagonista dell’azione terapeutica, perché consente una relazione estremamente ricca e complessa e, tramite il contatto corporeo ed il rapporto fisico che instaura con l’ospite, permette una serie di opportunità emozionali, affettive, sensoriali e percettive attraverso le quali il soggetto acquisisce autoconsapevolezza, controllo e fiducia in sé stesso. Il rapporto con il cavallo stimola le facoltà intellettive (memoria, attenzione e concentrazione); inoltre sviluppa risorse psicologiche e sociali quali la stabilità emotiva, la capacità di stabilire una relazione positiva con lo stesso e con gli altri, consentendo così all’ ospite di raggiungere un comportamento adeguato al setting, senza trascurare che lo scoprire insospettate capacità positive di se stesso, ridefinisce il rapporto di relazione tra genitori e figlio. La riabilitazione equestre permette un miglioramento delle capacità neuro-motorie, neuro-psicologiche, delle funzioni corticali superiori (miglioramento sui livelli di attenzione, di estroversione, di vigilanza e di espressività).
Una tecnica terapeutica non alternativa
Non consideriamo le nostre attività equestri come una terapia alternativa a quelle tradizionali, ma come una attività metodica definita, programmata ed inserita all’interno di un più ampio progetto personalizzato. Il programma delle attività è preparato, monitorizzato e periodicamente verificato in rapporto agli obiettivi prefissati, con un approccio multidisciplinare che prevede figure specialistiche ed eterogenee.
Base di lavoro:
Passando poi alla scelta del cavallo idoneo per le attività Equestri, la scelta dei soggetti selezionati per questo tipo di operosità presso il nostro Centro è stata orientata attraverso i seguenti requisiti:
corporature simmetriche e ben bilanciate;
che sappiano muoversi sia con passi lunghi che essere capace di seguire un’andatura al passo;
che siano scattanti e muscolosi, affinché abbiano movimenti disinvolti;
essere in salute;
con un temperamento mite;
con un ottimo addestramento per il lavoro in piano nel maneggio e in idonei a passeggiate ludiche;
avere un età non inferiore a 8/10 anni;
aver avuto almeno 5 anni di addestramento attraverso cavalieri esperti;
ma soprattutto cavalli che permettano di essere degli ottimi facilitatori nella relazione con ospite sia da terra che in sella.
Il benessere dei nostri cavalli
I nostri cavalli vengono accuditi nel rispetto delle loro esigenze cinetiche, relazionali ed emozionali, garantendo la normale strutturazione degli spazi sociali secondo le peculiari caratteristiche della specie e rispettando l’equilibrio psico-emotivo di ogni singolo soggetto.
Gli obbiettivi che ci prefiggiamo
Gli interventi sono diversi per le varie patologie, ma in genere si fanno esercizi per la conoscenza del sè corporeo, per l’orientamento spazio-temporale, per l’abilità alla guida e conduzione del cavallo, attraverso tecniche specifiche e di problem-solving, per stabilire un rapporto a tre: cavallo-cavaliere-operatore. Nella nostra attività di riabilitazione equestre da un lato gli ospiti diventano attivi in sella, in quanto è richiesto loro di guidare il cavallo, da un altro percepiscono la necessità di assecondare il cavallo per non rinunciare all’attività equestre ed in tal modo rinforzano le capacità relazionali, aiutati dalla presenza del terzo elemento: l’operatore, che all’occorrenza interviene mediando, favorendo la canalizzazione delle pulsioni aggressive e la diminuzione del livello dell’ansia. Inoltre i nostri ospiti sono parte attiva, sotto la stretta vigilanza di operatori specializzati e qualificati, nell’ accudire il proprio cavallo, perché l’importanza del lavoro a terra, significa accettare che un altro essere vivente ha bisogno di noi, delle nostre cure. Per noi e per i nostri ospiti un rapporto con il quadrupede non significa solo impulsi motori e quindi cavalcare, ma significa sapere rivolgere all’altro attenzioni, interesse, affetto, perché la relazione in un rapporto che si crea fra due esseri viventi è di lealtà e di rispetto assoluto.
Attività che vengono svolte
Presso il nostro centro Equestre, offriamo ai nostri ospiti, la possibilità di realizzare un svariata serie di combinazione di giochi e percorsi per favorire il lavoro specifico sull’ aggancio visivo, sulla localizzazione e eseguimento rapido. Parimenti il miglioramento delle prassie attraverso giochi di coordinazione oculomotoria e spaziale. Vengono inoltre realizzate delle attività attraverso la formazione piccoli gruppi di 3 o 4 persone per favorire la socializzazione degli ospiti in un contesto ludico e ricreativo, stimolandoli alla percezione di sé e al rispetto degli altri.
Le nostre attività relazionali con il cavallo come i nostri giochi individuali e di gruppo mirano alle seguenti dimensioni:
Epimeletica, ludica, comica, esplorativa, performativa, distraente, estetica, collaborativa, narcisistica.
Il nostro Centro Equitabile®
Realizza progetti specifici educativi ed individualizzati all’ avvicinamento e la gestione dell’animale nelle “attività a terra”;
Riprese di equitazione di base con un massimo di quattro ospiti a seduta;
Permette nuove e reali occasioni di formazione ed avviamento al lavoro per soggetti “deboli”, per avvicinarli al mondo del lavoro in modalità protetta e inclusiva;
fornisce spunti di educazione informale mediata dal Nobile Animale per sensibilizzare i più giovani all’inclusione dei più deboli o di coloro a rischio di esclusione sociale;
L’attività della Socioestetica nasce nel 2005, quando i responsabili, che pur già incentivavano il progetto sulla “cura e coscienza di sé”, compresero come l’attenzione al corpo trattata in appositi ambiti favoriva, come un benefico balsamo, una ripresa psicologica più rapida ed efficace.
Gli studi in tal senso portano in evidenza che in Francia, già nei primi anni ’70, la figura professionale del socio – estetista veniva inserita con successo in veri ambiti del sociale (anziani, psichiatrici, minori, ecc) e che già in quel periodo nascevano le prime scuole professionali specializzate in cure estetiche in uno specifico settore sociale.
La cura del corpo, infatti, non può prescindere ad una riabilitazione psicologica e sociale. Piacersi, riconoscersi, apprezzarsi è il primo passo utile al recupero dell’autostima e della relazione con l’altro.
La socio – estetica costituisce un approccio bio – psico –sociale della persona attraverso un mediatore corporeo quale la cura estetica.
E’ evidente che le sessioni di lavoro si inseriscano nel quadro più ampio di un Progetto educativo e terapeutico all’interno di un’Equipe pluridisciplinare.
La Palestra della musica è un progetto creativo ancor prima che terapeutico ed educativo.
In questo spazio, che si amplia dentro gli ambiti domestici ed intimi, i ragazzi riportano le proposte dei testi che sgorgano spontanei nei loro angoli personali ed abituali. Un sorriso, un incontro, una telefonata, uno scontro, un’interrogazione, i rumori della sera, i ricordi, la propria immagini: sono tutti frammenti della propria identità e del proprio vissuto che passano dall’indifferenza e sordità delle loro storie ad un foglio che diviene lo stralcio di un testo.
I veri musicisti, tutti compositori iscritti alla SIAE, impegnati in questo settore, stimolano poi i ragazzi ad una scrittura musicabile e alla espressione musicale attraverso l’utilizzo dei vari strumenti: dalle percussioni alle corde, dai fiati al sintetizzatore.
Nasce un pezzo.
Il lavoro poi non si ferma e prosegue con la realizzazione di una vera e propria traccia musicale e con l’incisione di un cd.
L’esito di questo corposo lavoro che occupa il ragazzo in vari ambiti della sua giornata ed in maniera più organizzata nelle sessioni di lavoro in Palestra della Musica trova la sua massima espressione nei saggi finali dove i ragazzi hanno la possibilità di far condividere tutti gli spazi musicali: l’orchestra composta dagli allievi del Laboratorio Musicale accompagnano dal vivo i giovani compositori in un alternarsi armonico di ruoli e di note.
L’attività teatrale si sviluppa in tutti i settori ad essa correlati nei diversi contesti espressivi.
Dal laboratorio musicale a quelli creativi (scenografia, sartoria, coreografia) fino all’attività più squisitamente corporea e teatrale ivi compreso il Laboratorio di dizione. Ogni opera teatrale sempre interamente realizzata all’interno dei nostri laboratori, trova poi la sua giusta manifestazione nell’ambito di eventi imponenti che restituiscano ai giovani talentuosi attori il lustro dovuto dopo mesi di lavoro.
E così di fronte ad un pubblico esterrefatto e commosso, vanno in scena musical complessi e straordinari. Il risultato di tale lavoro, proprio solo di veri professionisti restituisce onorabilità, fiducia, consapevolezza, identità, stima, amor proprio, competenze a questi giovani precocemente adultizzati.
Presente uno per ogni struttura, vanno a sommarsi al numero degli educatori. Rappresentano l’anello di congiunzione tra le 8 strutture operative e tra i ragazzi e l’èquipe psicoterapeutica, e la linea di continuità nel percorso quotidiano ed educativo dell’intero progetto individuale del ragazzo.
Sono presenti circa 60 educatori professionali ripartiti in 7 strutture Educativo-Terapeutiche ognuna diretta da un Coordinatore. Essi si alternano nel corso delle 24 ore con mansioni ed incarichi specifici assicurando contestualmente un rapporto individualizzato con i ragazzi ospiti.
Il preparatore scolastico è il referente dei rapporti con le strutture scolastiche del territorio e il responsabile della scuola di tipo familiare organizzata all’interno della struttura. La stessa conta su 3 istruttori e 11 formatori.
Un agronomo è responsabile delle colture di ulivi D.O.P. e della manutenzione e progettazione dei parchi.
Sono incaricati n. 5 educatori professionali esperti rispettivamente in ippoterapia e onoterapia. I ragazzi sono quindi accompagnati nella cura e nella conoscenza dell’animale anche e non solo come riserva affettiva.
In numero di 5, si occupano delle manutenzioni, dei trasporti scolastici, del parco, delle stalle, degli animali e della lavanderia.
Uno psicologo-musicoterapeuta e 4 musicoterapeuti coordinati si occupano dello svolgimento di opportuni individuali e/o gruppali progetti che avvicinino i ragazzi alla musica e alla creatività ed è con essa correlata.
FORMAZIONE
Aggiornamento e supervisione a ciclo continuo per tutti i professionisti dell’ambito psicologico, dell’educazione, della sanità, dell’orientamento al lavoro afferenti allo staff del Piccolo Carro. Tali corsi, svolti in collaborazione con il Ce.P.A.S.A., (centro di psicologia applicata e studi sull’apprendimento – istituto accreditato presso il M.I.U.R. secondo il D.M. 6/12/04) di cui Pietro Salerno e Cristina Aristei sono rispettivamente vicepresidente e consigliere, sono gratuiti.
CORSI DI FORMAZIONE (Riservati ai soci)
per educatori, insegnanti, psicologi, medici, sulla scorta di adeguati programmi da concordarsi in base alle esigenze ma sempre inerenti il disagio giovanile e le possibili forme di Recupero, Prevenzione e cura.
SEDE DI TIROCINIO UNIVERSITARIO
per le facoltà di Scienze della Formazione, Scienze dell’Educazione, Scienze e Tecniche Psicologiche e Psicologia.
SUPPORTO MEDICO DI TIPO C.A.M. ( Complementary Alternative Medicine)
prestazioni di terapie alternative ad indirizzo ayurvedico, fitoterapia, riflessologia plantare, cranio sacrale, cristalloterapia, finalizzate al benessere psicofisico dell’individuo.
BIBLIOTECA
oltre ventimila volumi di psicologia, psichiatria, medicina, sociologia, pedagogia, antropologia, sessuologia, letteratura…
PARENT TRAINING
rivolto alle famiglie d’origine degli ospiti.
ASSISTENZA PEDAGOGICA
Didattica per minori con DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento), punti d’incontro-ascolto per gli ospiti, le loro famiglie e per tirocinanti.
ASSISTENZA DIMICILIARE
oltre ventimila volumi di psicologia, psichiatria, medicina, sociologia, pedagogia, antropologia, sessuologia, letteratura…
Il PRONTO SOCCORSO PSICOLOGICO
un servizio gratuito e telefonico, aperto tutti i giorni, che consente una consulenza anche anonima e di immediato riscontro che si può concludere con un successivo incontro frontale individuale.
LA SCUOLA PER GENITORI (al di là delle fiabe)
un servizio aperto sia sul piano formativo che nel confronto individuale a tutti quei genitori che si trovano a vivere con impotenza il disagio del proprio figlio.
OSSERVATORIO SUL DISAGIO GIOVANILE
un sistema attivo e sempre attento ai cambiamenti dei costumi e delle tendenze giovanili, attraverso un analisi che si sviluppa per tutta l’estensione geografica italiana e con le opportune differenzazioni.
CERTIFICAZIONE SISTEMA DI QUALITÀ UNI EN ISO 9001:2000 (ISO 9001:2000)
Per erogazione di servizi riabilitativi ed educativi finalizzati al recupero della devianza e del disagio minorile. (Comunità educativa a valenza terapeutica e gruppi appartamento).
L’aspetto gestionale-organizzativo sposa, sin dalle origini, l’aspetto metodologico pedagogico, psicologico e psicoterapeutico. Gli organi direttivi, pertanto, sono gli stessi che hanno fondato, ispirato e condotto fin qui questa realtà. Le cariche sociali e amministrativa non fanno che esaltare le competenze proprie dei fondatori, che nel tempo sono stati supportati da altri professionisti capaci di rendere sempre migliori e più ricche le potenzialità già in essere. La qualità dei servizi offerti è stata e vuole essere la garanzia per il funzionamento di una realtà che nasce ed è rimasta impresa sociale privata. Pertanto, il Consiglio di Amministrazione ha costituito tre supporti:
Counsellor Formatore, esperta in Psicologia di comunità e in medicina ayurvedica alternativa.
Esperta nell’ambito minorile e familiare.
Counsellor Formatore, esperto in Psicologia di comunità e in medicina ayurvedica alternativa.
Esperto nell’ambito minorile e familiare.
Supervisore e didattica cognitivo-comportamentale
Esperto nell’ambito minorile e familiare.
Counsellor formatore, esperto in psicologia dello sport, psicologia dell’emergenza e psicologia scolastica.
Esperto nell’ambito minorile e familiare.
Specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Esperta in problematiche dell’età evolutiva.
Esperta nell’ambito minorile e familiare.
Musicoterapeuta
Specializzato in Ayurveda
Medicina tradizionale Cinese
Terapia cranio sacrale
Terapia cranio sacrale biodinamica
Docente Master in Medicine
Naturopatiche università Tor Vergata Roma
Direttore scientifico e docente Scuola Ayurveda Tradizionale e Medicine Complementari
Referente per le figure impegnate nel settore della Socio-Estetica
Referente settore Danzaterapia
Referente per le tecniche espressive e teatrali
Referente per l’organizzazione e logistica
Referente per la programmazione ludica e ricreativa
Referente attività sportive
Referente attività sportive
Referente formazione ed orientamento lavorativo
Referente per l’Equipe dell’assessment psicologo
Referente Palestra della Musica
Onoterapista
Istruttore di equitazione da campagna (Riconosciuto dal CONI)
Onoterapista
Assistente tecnico Equitabile
Referente Arteterapia
La fredda dizione tecnica è Comunità Educativa a valenza Terapeutica.
Per noi invece è “L’Isola che non c’è”, “La Casa di Pietro” e “La Ghianda”, i gruppi appartamento “La Tribù” e “Il volo oltre le ali”… in altre parole una casa, una mamma, un cuore che batte forte….il regno di Peter Pan, il regno della favola e della magia. Il regno della sicurezza… il regno della fantasia, dove fiaba e realtà si incontrano per disegnare il progetto di ogni ragazzo. Qui ogni “bimbo sperduto” diventa semplicemente un ragazzo con un nome e un progetto… Chiunque, se vuole, può farcela.
Nella nostra “Isola che non c’è”, nella nostra “Casa di Pietro”…nella nostra “Ghianda”…, nella nostra “Tribù”, nel nostro “Il volo oltre le ali”…
“Ogni storia è una storia a sé…
Ogni sofferenza è una sofferenza a sé…
Ogni abbandono è un abbandono a sé…
Ogni solitudine è una solitudine a sé…
Da ogni frammento di vita si ricompone un’identità tradita…” (C. Aristei)
Nome: scritto sui documenti. Spesso ignorato e dimenticato
Età: dai 0 ai 21 anni
Provenienza: tutto il territorio italiano
Corporatura: apparentemente adulta, vissuta, stanca
Segni particolari: tracce di violenza psichica e fisica
Nelle nostre Comunità il giovane ospite diventa un ragazzo più vero con un nome, una storia, un progetto. Colui che arriva non è un ragazzo “cattivo”, ma semplicemente un ragazzo…. un ragazzo senza ali. Ali che la Comunità è pronta a fornire usando l’immaginazione positiva. Le favole, fanno rivivere esperienze dimenticate, spostano in un mondo al quale non siamo abituati e insegnano a costruire una vita migliore. Noi offriamo la poesia e la nostalgia delle favole. Le favole hanno la forza di far rivivere esperienze dimenticate e proiettano in un mondo al quale non siamo abituati e dentro cui si possono sperimentare tante forme di “rinascita”. Pertanto, l’accoglienza del ragazzo riveste la caratteristica della “magia” per fargli respirare emozioni vitali soprattutto nei primi minuti dell’ingresso…..
L’isola che non c’è.
La nostra Comunità.
Il nostro mondo, la nostra favola.
Non si fanno miracoli, non si operano guarigioni miracolose.
Ma se qualche volta passate davanti al nostro cancello, fermatevi un attimo.
Sentirete pulsare la vita, quella vera, quella che ci obbliga al pianto e al sorriso, alla delusione e all’amarezza ma che ci prospetta ben altro.
Se qualche volta passate di qua, fate piano, parlate sottovoce e posate il passo con leggerezza.
Assorti e attenti potrete sentire
….la voce di Pinocchio,
….il pianto di Cenerentola
….il battito delle ali di Peter Pan.
Ah! Dimenticavo
Sempre che abbiate voglia della vita,
un cuore forte, pieno d’amore, e tanta ma tanta pazienza. (P. Salerno)
Di notte, osservando il cielo umbro tra le miriadi di stelle, abbandonati con la schiena sprofondata nelle umide erbe del Subasio, noi vediamo un Ragazzo speciale capace di ridare “ali” a tutti i piccoli abitanti dell’Isola che non c’è. In verità, vogliamo che le nostre Comunità rappresentino il cielo stellato con alcune costellazioni sempre lucenti e che servano ad orientare ogni “navigante” in posizione di smarrimento. Il lavoro della comunità è un lavoro poco scandito dal tempo. Per questo, in Comunità non esistono confini tra tempo di lavoro e tempo libero. Piacere e dispiacere, libertà ed emergenza si mescolano. C’è un movimento senza tempo. E tutto rassomiglia al campo di un contadino. Per il contadino arare la terra è ascoltare il tremore delle zolle intirizzite, è stupito del frutto che non c’è. è cogliere la malinconia dei rami nudi, è capire i fremiti dei nuovi germogli…Nell’orto non c’è mai il silenzio. Quindi, fare comunità è saper origliare. Ogni ospite della Comunità dice e scrive parole che qualcuno continua a cancellare. Da noi nessun educatore impara a ripetere tale atto perché sa che ciascun ragazzo ha un’identità che si è frammentata ed è sparita nella molteplicità.
I ragazzi maggiorenni sono spesso le vittime designate dei tagli amministrativi. Essi, infatti, anche se non hanno concluso il loro progetto educativo, hanno necessità di definire quello terapeutico per essere considerati adulti e non più bisognosi di cure e di assistenza. Purtroppo, sebbene l’evidenza dei disturbi è stata risolta dal lavoro terapeutico, a 18 anni, non è terminato il percorso scolastico e il conseguente percorso di avviamento al lavoro e all’autonomia.
A BRACCIA APERTE si propone come una situazione abitativa sganciata dai rigidi canoni della comunità. Un cascinale ristrutturato con circa tre ettari di giardino ad ulivi e rose inserito nel parco del Subasio, sito nel comune di Assisi. Servito dai mezzi pubblici e facilmente raggiungibile anche autonomamente.
La presenza dell’educatore è solo di sostegno e supervisione della quotidianità che resta scandita dagli impegni del progetto educativo e terapeutico in atto, usufruendo di tutti i servizi offerti fino a quel momento dalla comunità.
Il giovane adulto vivrà significativi momenti di autonomia e di autogestione, imparando così ad apprezzare, con sperimentabile senso di responsabilità, la condizione vissuta che può essere interrotta qualora non vi sia il rispetto del progetto sottoscritto e concordato con il servizio inviante.
Il Piccolo Carro favorisce l’inserimento lavorativo e sociale offrendo possibilità concrete di integrazione lavorativa a tutti gli ospiti della Comunità che intendono costruire un futuro solido senza frane.
Si tratta di autentiche esperienze lavorative:
CE.P.A.S.A.:
Centro di Psicologia Applicata e Studi sull’Apprendimento si occupa di Formazione. Iscritto al Ministero della Pubblica Istruzione con Decreto Ministeriale del 06/12/04 (www.cepasa.it).
IL MAESTRO D’ARTE:
Staff altamente specializzato di imbiancatura, restauro, affreschi e decori finissimi oltre che lavori di laccatura, posa di carta e/o stoffa, montaggio parquet.
MOTO DOC:
Moto officina, vendita, assistenza, ricambi, accessori, abbigliamento. Inserimento lavorativo. Scuola di meccanica (sede di stages autorizzati).(www.motodocpg.it).
C.I.L.U.S.:
Scuola Ayurveda Tradizionale e Discipline Complementari, con sede a San Vito di Narni, sotto il patrocinio dell’Università di Pune (India), presidente: Lucia Tommasini Mattiucci (www.heal-school.org).
IL PICCOLO PRINCIPE “Studio Associato”:
Svolgimento in forma associata di tutte le attività connesse alla professione di psicologo – psicoterapeuta, ivi comprese quelle di consulenza tecnica in ambito civile e penale.
A BRACCIA APERTE:
Associazione cristiana onlus, non lucrativa, destinata alla formazione ed assistenza sociale di persone in stato di bisogno
L’ERBA VOGLIO:
Associazione semplice di genitori Soci del Piccolo Carro attua a favorire il pieno sviluppo della personalità del bambino per una sua educazione integrale.
Il Piccolo Carro, cooperativa ad inserimento sociale senza scopo di lucro, nasce ad Assisi il 18 gennaio 1996 da un’esperienza testata in diverse strutture del territorio nazionale. Il fine: realizzare una realtà capace di soccorrere, assistere, curare e prevenire le devianze e le sofferenze minorili. La finalità educativa è mettere in grado di ritornare, in modo adeguato, alle proprie famiglie di origine, oppure far raggiungere una sufficiente autonomia per una esistenza indipendente attraverso l’inserimento sociale.La traccia: ripercorrere l’ideologia del francescanesimo eviscerando la praticità dell’intervento per un risultato a breve e a lungo termine.
La novità: assistere i minori da 0-21 anni se pur in ambiti differenti ma con possibilità di contatto per fare rivisitare l’esperienza della famiglia mancata. Quando l’uomo ha il coraggio di leggere attraverso il buio dei meandri della sua anima, può scegliere effettivamente se proporsi in maniera nuova, come vuole il suo cuore, o ripercorrere strade battute e sterili. La difficoltà: rendere neutri i disturbi provocati da resistenze sociali e politiche. “Era il 18 gennaio del 1996 ed eravamo in nove quella sera.
Spaventati e incerti, ognuno cercava appoggio e riparo nell’altro. Ma fummo nove coraggiosi moralmente. Facemmo un cammino difficile, tempestato di anticamere e di rifiuti. Utilizzammo il volontariato. Non c’erano soldi. Non avevamo computer né scrivanie. Possedevamo soltanto una stanza e tante idee. Soprattutto molta fede e tanta fiducia “O Signore, fammi conoscere le tue vie, insegnami i tuoi sentieri”. sal 25,4
Nel nostro modo di pensare trasferito nello Statuto: “…Assistere i nuovi poveri e i nuovi emarginati… Essere di riferimento come la Stella Polare, simbolo della Cooperativa, per ritrovare la strada come i naviganti di un tempo…; Volere una società edificata sulle ceneri degli antichi concetti francescani…..”
“L’amore è il mezzo di baratto davanti al quale ogni altra forma di ricompensa risulta sterile” (P. Salerno)
Attualmente possiamo ospitare, su 3 Comunità Educative a valenza Terapeutica per minori e 3 Gruppi appartamento, in ottemperanza al R.R. n.8/05, minori misti provenienti dalle emergenze sociali del territorio , dai servizi Minorili del Ministero di Grazia e Giustizia, dai Servizi Sociali delle ASL, dai Comuni… da ogni parte di Italia. Dal nord al sud, con un’età compresa fra i 0 e i 21 anni arrivano ragazzi con etichette fredde, dure, austere…ma quei ragazzi, quei volti, quei cuori, sono prima di ogni etichetta…….
“Ragazzi soli, abbandonati, deviati… Ragazzi consumati, disamorati, sconcertati…. Ragazzi già uomini di strada… Ragazzi con regole fuori dalle regole…… Ragazzi “pazzi”? Ragazzi soli. Ragazzi senza ali” (C. Aristei)
Questo è il nostro cuore. Questa è la nostra volontà. Questo è ciò che ci spinge ogni giorno anche tra mille avversità, ad andare avanti. Questo è il motivo per cui siamo nati e per cui ci siamo incontrati.
La nostra destinazione era chiara sin dal principio. Incontrarci per dare forza ad un’idea. Come recita un antico proverbio cinese: “solo andando contro vento è possibile alzarsi in volo”.
“Per ogni nuova storia per noi si ripete la fatica dello “c’era una volta un pezzo di legno”. Ma non un pezzo di legno di quelli buoni. C’era un pezzo di legno buono solo per accendere il fuoco”… Il 90% dei nostri ragazzi è fondamentalmente paragonabile a questo piccolo pezzo di legno. Gli alberi hanno una corteccia, a volte così profonda, da non permettere di entrare all’interno dell’anima.
Ma, se il pezzo di legno capita nelle mani di un “falegname” che lo plasma con il cuore, è possibile che le mani animate dal desiderio possano creare un “burattino”. Utilizzando una materia non idonea, il desiderio può creare una persona. Così quel pezzo di legno, gettato nella catasta, per essere messo sul fuoco comincerà a parlare……. Nonostante fosse sterile e non servisse a niente darà il via ad una storia meravigliosa e fantastica.”